Archivi del mese: aprile 2013

Denunci le banche… ecco cosa succede!

L'imprenditore coraggioso   De Masi

L’imprenditore coraggioso De Masi


Imprenditore dopo la denuncia alle banche, per:

-usura {tassi d’interesse quasi da usurai legalizzati}
-attività per delinquere
-riciclaggio
-appropriazione indebita
-falso in bilancio
[Una vera e propria sfilza di motivazioni che noi cittadini sappiamo e proviamo sulla nostra stessa pelle]

Ebbene dopo 5 giorni fuori al capannone di un suo stabile vengono sparati 40 colpi di un kalashnikov [Ak-47] e non può trattarsi di una coincidenza….
Segnale intimidatorio con un’arma da guerra di grosso calibro!
La risposta dell’imprenditore, da stimare per il coraggio, è stata rilasciata al Corriere della Calabria
«Hanno sbagliato indirizzo, non indietreggerò di un millimetro». L’imprenditore Nino De Masi, ancora visibilmente scosso per l’attentato subìto:«Non intendo fermarmi e voglio continuare a battermi per affermare i principi della legalità e della sana imprenditoria in questa nostra terra martoriata – ha proseguito il manager – e chiedo per questo ai massimi vertici istituzionali tutta l’attenzione che il caso merita».

 

 Da openyoureyes91.com
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Monsanto contro Madre Natura

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Sembra incredibile, ma Monsanto e soci ci riprovano. Queste voraci aziende di biotecnologie hanno trovato un modo per conquistare il monopolio sui semi della vita, quelli che ci danno il nostro cibo. Stanno cercando di ottenere brevetti su varietà di verdura e frutta che consumiamo quotidianamente come cocomeri, broccoli e meloni, costringendo i coltivatori a pagare per i semi e con il rischio di essere denunciati se non lo fanno.

Possiamo però impedire che si comprino l’intera Madre Natura. E’ vero che aziende come la Monsanto hanno trovato delle scappatoie per aggirare le leggi europee e ottenere il monopolio dei semi normali, ma noi possiamo ancora bloccarle prima che stabiliscano un pericoloso precedente a livello globale. Per farlo abbiamo bisogno che paesi chiave come la Germania, la Francia e l’Olanda (dove il dissenso sta già crescendo) chiedano che si voti per fermare i piani della Monsanto. Già in passato la nostra comunità è riuscita a influenzare la decisione dei governi e possiamo farlo di nuovo.

Molti agricoltori e politici si sono già opposti; ma ora dobbiamo aggiungere la spinta di una mobilitazione dal basso e fare pressione su questi paesi per tenere la Monsanto alla larga da quello che mangiamo. Firma ora e condividi con tutti per aiutarci a realizzare la più grande campagna di sempre a difesa del nostro cibo:

http://www.avaaz.org/it/monsanto_vs_mother_earth_loc/?bKPaUcb&v=23999

I brevetti stravolgono l’intero funzionamento della nostra catena alimentare: per migliaia di anni gli agricoltori hanno potuto scegliere quali sementi usare, senza doversi preoccupare di essere portati in tribunale per violazione di proprietà intellettuale. Ora però, le aziende di biotecnologie stanno ottenendo brevetti sui semi e poi fanno pagare agli agricoltori esorbitanti licenze. Monsanto ha denunciato centinaia di loro per la pratica millenaria di salvare e selezionare i semi. Monsanto e soci sostengono che i brevetti danno impulso all’innovazione, ma la realtà è che creano un monopolio di un’azienda sul nostro cibo.

Per fortuna l’Ufficio Europeo dei Brevetti obbedisce ai 38 stati membri che, con un solo voto, possono impedire che vengano concessi pericolosi brevetti su alimenti coltivati usando metodi tradizionali. Persino il Parlamento Europeo si è espresso contro questa devastante possibilità. Ora, una massiccia ondata di proteste può spingerli a mettere per sempre al bando i brevetti su quello che mangiamo.

La situazione è già tragica: la sola Monsanto possiede il 36% delle varietà di pomodori, il 32% dei peperoni e il 49% dei cavolfiori registrati nell’UE. Ma con una semplice modifica delle regole attuali, possiamo impedire alle multinazionali di prendere il controllo di quello che mangiamo, degli agricoltori e del pianeta … e sta a noi fare in modo che succeda:

http://www.avaaz.org/it/monsanto_vs_mother_earth_loc/?bKPaUcb&v=23999

La comunità di Avaaz non ha mai avuto paura di lottare contro il tentativo delle multinazionali di manovrare le istituzioni: abbiamo lottato contro il monopolio di Rupert Murdoch e fatto in modo che le aziende di telecomunicazione non mettessero le mani su internet. Ora è tempo di difendere il nostro cibo dal loro controllo.

Con speranza e determinazione,

Jeremy, Michelle, Oli, Dalia, Pascal, Ricken, Diego e tutto il team di Avaaz

P.S. Molte campagne di Avaaz sono lanciate dai membri della nostra comunità!Lancia ora la tua e vinci su questioni di ogni tipo, locali, nazionali o globali:http://www.avaaz.org/it/petition/start_a_petition/?bgMYedb&v=23917

ULTERIORI INFORMAZIONI:

No al brevetto per piante e animali ottenuti con riproduzione convenzionale (Parlamento europeo)
http://www.europarl.europa.eu/news/it/pressroom/content/20120509IPR44733/html/No-al-brevetto-per-piante-e-animali-ottenuti-con-riproduzione-convenzionale

UE, nuovi brevetti su piante e metodi convenzionali (Fondazione Diritti Genetici)
http://www.fondazionedirittigenetici.org/news/723/brevetti-ue-nuovi-brevetti-su-piante-e-metodi-convenzionali

Ogm, schiaffo alla Monsanto: l’Italia chiede all’UE la sospensione della coltivazione del mais mon810 (GreenReport)
http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=+21298

Brevetti sul cibo, Mira Shiva: “E’ questione di vita o di morte” (Il Cambiamento)
http://www.ilcambiamento.it/agricoltura_biologica/brevetti_cibo_mira_shiva_sblocchiamoli.html

La natura brevettata (Io Acqua & Sapone)
http://www.ioacquaesapone.it/articolo.php?id=1189

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Il comitato cosentino Acqua Pubblica invita il Consiglio Comunale di Cosenza ad aderire alla legge regionale d’iniziativa popolare “Tutela, governo e gestione pubblica del ciclo integrato dell’acqua”

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 È da un po’ di tempo ormai che la volontà di tutelare l’Acqua Bene Comune a Cosenza può essere valutata persino in termini numerici:

 

  • 2009525 cittadini consegnano una petizione con cui si chiede che il Consiglio Comunale riconosca nello Statuto il Diritto umano all’acqua, ed il servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica (tale petizione sarà poi approvata dal Consiglio nel successivo gennaio 2010, anche seancora attendiamo l’effettiva modifica dello Statuto);
  • 2010: la città si mobilità per la raccolta firme referendaria offrendo quasi 2600 firme per ognuno dei tre quesiti;
  • 2011: il 57,02% dei cosentini si reca alle urne per i referendum, e 31.648 votanti dichiarano che l’acqua non è una merce.

 

Anche il 2012 è stato un anno importante. Come ampiamente previsto dal Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”, la Sorical è finita in liquidazione, il suo partner privato (la multinazionale Veolia) sta scappando via lasciando ai calabresi i cocci del suo enorme fallimento, e la Giunta Regionale ha varato una sua bozza di proposta di legge in materia di risorse idriche. Ma al movimento per l’acqua calabrese non sfugge l’importanza di questo momento di svolta, e per questo ha presentato nello scorso mese di gennaio una proposta di legge regionale di iniziativa popolare, per fare in modo che in Calabria si realizzi un modello per la gestione del Servizio Idrico Integrato realmente pubblico e partecipato.

L’attuale amministrazione si è dichiarata più volte favorevole ad una gestione dell’acqua rispettosa dell’esito referendario: già nel corso di un convegno organizzato nel maggio del 2012 dal comitato cosentino il vicesindaco Gentile ha pubblicamente affermato che è intenzione dell’Amministrazione mantenere pubblica la gestione del servizio idrico, mentre è notizia recente la sentenza del TAR favorevole al Comune, contro le riduzioni della fornitura idrica da parte della Sorical.

Anche se restiamo ancora in attesa che si apra una seria discussione sulle modalità di gestione del servizio idrico nella nostra città, un altro semplice e coerente passo può essere ora compiuto dal Sindaco e dall’intero Consiglio Comunale di Cosenza:sulla scorta anche di quanto avvenuto in altri importanti comuni della Provincia, comeSaracena, Castrovillari, Spezzano Piccolo e Casole Bruzio, si approvi una delibera di adesione alla proposta di legge del movimento. Proponiamo che ciò avvenga al più presto, già entro il 25 Aprile. Perché dall’Acqua e dai Beni Comuni, gestiti in maniera pubblica e partecipata, passa un nuovo percorso di liberazione civile e sociale.

Comunichiamo infine che è possibile aderire alla proposta di legge da parte di singoli cittadini presso il banchetto che si tiene ogni sabato pomeriggio a P.zza XI settembre. Saremo inoltre presenti in piazza anche domenica 14 aprile in occasione delFirma Day per l’apertura della campagna nazionale per la legge Rifiuti ZERO.

 

Si scrive acqua, si legge democrazia!

Comitato Cosentino – Coord. Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri

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Consigli naturali per allontanare le formiche da casa e giardino

 

Come tenere lontano le formiche

Come tenere lontano le formiche

Se vogliamo mantenere lontane le formiche, non dobbiamo ricorrere a pesticidi che oltre a ucciderle inquinano l’ambiente, possiamo utilizzare dei metodi naturali e questi piccoli insetti non saranno più un problema.

  • Il borotalco può essere una possibile soluzione per allontanarle in casa, basta cospargere la linea del percorso che fanno solitamente e vedrai che presto le formiche non si faranno più vedere.
  • Utilizzando dell’aceto con alcune gocce di olio essenziale di menta o di eucalipto possiamo creare una soluzione che spruzzata nei punti strategici della casa terrà lontane i nostri insetti.
  • Prendere una manciata di foglie di pomodoro e farle bollire in un litro d’acqua. Lasciare in infusione poi per una mezzora e filtrare. Questa soluzione una volta raffreddata è utile per eliminare le formiche dal nostro orto, il forte odore della foglia di pomodoro bollita le tiene lontane.
  • Sempre per allontanarle dal nostro orto possiamo piantare tutto attorno piante di maggiorana, tanaceto o lavanda che emanano un odore forte che da noia alle formiche.
  • Usare oli essenziali di menta, la canfora, chiodi di garofano, cannella, o anche aglio. Le formiche non amano gli odori forti e usando poche gocce di olio essenziale o anche l’aglio possiamo tenerle lontane.
  • Spargere del peperoncino in polvere nei posti dove le nostre amiche sono indesiderate.
  • La polvere di caffè può essere molto utile per il nostro giardino e per il nostro orto. Quando prepariamo il nostro caffè, i fondi del caffè vanno messi in un piattino a parte dove perdendo parte della loro umidità potranno essere usati come una polvere. Questa va messa lungo tutti i bordi del nostro giardino o orto e attorno alle piante. Oltre a concimare terrà lontane le formiche che potrebbe anche arrecare danni alle nostre piante.
  • Usare un decotto di assenzio si utilizzano le foglie e le infiorescenze estive, un cucchiaino di pianta secca per un litro d’acqua. Questo prodotto a freddo può essere usato alla sera sulle piante per allontanare le formiche, ma è utile anche per altri insetti e per la ruggine delle piante.
  • Gli agrumi, o anche i limoni ammuffiti sono un ottimo deterrente contro le formiche.
  • Il nasturzio è un bel fiore che a causa del suo odore forte tende a tenere lontane le formiche.

Da  http://ambientebio.it

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La Legge Rifiuti Zero

Legge Rifiuti Zero

Legge Rifiuti Zero

La Legge Rifiuti Zero ruota attorno a 5 parole fondamentali che sono sostenibilità, ambiente, salute, partecipazione e lavoro. L’idea  è condivisa e supportata tra gli altri anche da Alessio Ciacci assessore all’ambiente del comune di Capannori e premiato quest’anno come personaggio ambiente 2012.

Come mi specifica Massimo Piras in una mail:

L’ideazione della bozza della Legge Rifiuti Zero è del sottoscritto, lanciata a giugno 2012 in assemblea alla Sapienza di Roma con 150 partecipanti e messa in streaming. Del resto tutto cio’ era facilmente desumibile dal sito http://www.leggerifiutizero.it alla descrizione del percorso della legge.

La raccolta delle firme parte dopo la Pasqua, intorno al 14 – 15 aprile e punta a essere molto intensa in quelle zone che vivono l’emergenza rifiuti o sono in aree in cui vi sono discariche o inceneritori. La raccolta delle firme, 50 mila almeno ma i promotori puntano a raddoppiare la raccolta, è affidata a volontari e cittadini che si impegnano in prima persona per portare la Legge in Parlamento, presumibilmente prima della pausa estiva.

La legge punta su un criterio fondamentale, ossia quella raccolta porta a porta che premia chi produce meno rifiuti: a Capannori già si premiano i cittadini virtuosi, ovvero che producono meno rifiuti, facendoli risparmiare sulle tasse, già da questo gennaio. Il sistema trovato è stato denominato Tariffa puntuale e consiste nel versare al Comune una tassa rifiuti cucita sulla capacità del cittadini di produrre meno indifferenziata possibile e usufruendo del compostaggio domestico per aumentare la quota di rifiuti da riciclare.

Ogni cittadino può essere promotore della raccolta firme e dunque partecipare attivamentecontattando il comitato che fornirà tutto il supporto possibile.

Da  ecoblog.it

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