Archivi del mese: maggio 2012

MACERIE OPERAIE

 

 

Le immagini del capannone accartocciato, destinazione mortale per gli operai richiamati incredibilmente al lavoro, sono il simbolo tragico di un paese sfasciato. Che si sgretoli una chiesa antica è ammesso (e non concesso), che si sbricioli una fabbrica moderna è una ferita che non rimargina. Nulla è inevitabile. Non lo è la crisi economica, non lo sono i crolli e le vittime dei nostri terremoti, conseguenza di umane corruzioni, guadagni, cinismi. Case, monumenti e soprattutto capannoni, tirati su al risparmio, senza i criteri antisismici, costruzioni «che anche un vento particolarmente forte può far venir giù come un castello di carte», secondo il parere degli esperti. Nulla è casuale se la maggior parte delle persone è morta sotto le macerie di edifici industriali, se le mappe antisismiche ancora attendono di essere aggiornate. I fabbricati della piccola e media industria, fiore all’occhiello dell’economia domestica del nord, oggi, nelle zone colpite, si posano come una corona funebre sui corpi operai, italiani e stranieri. Pagano il lavoro con la vita, sono le ultime ruote del carro e i primi a morire. Il gravissimo bilancio, umano e culturale, di questo secondo terremoto emiliano è, al contrario, il frutto, l’ennesimo, di quell’anomalia italiana che affligge il nostro paese, rendendolo fragile, esposto alla furia della terra che trema ormai da dieci giorni. Il dovere della prevenzione è un eterno auspicio, una disperata promessa mancata. Alla fine di una giornata segnata da ripetute richieste di annullare la parata militare (quattro milioni di euro), con un comunicato il Quirinale annuncia l’ossimoro: «Celebreremo sobriamente il 2 giugno in memoria delle vittime». In questo momento, di lutto, di massimo impegno nei soccorsi, di raccolta straordinaria di fondi, la celebrazione andava fermata.

Norma Rangeri   Il  Manifesto – 30.5.12

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OCSE: 11 MILIONI DI DISOCCUPATI

A marzo 2012 il tasso di senza lavoro tra i 15 e 27 anni è pari al 17,1%. Disoccupazione all’8,2%. In Italia i disoccupati crescono dello 0,2% e toccano quota 9,8%. Il segretario Gurria: “I paesi del G20 agiscano subito con un’azione incisiva e concreta”.

Nell’area Ocse ci sono quasi 11 milioni di giovani disoccupati. E’ quanto emerge dai dati diffusi oggi (15 maggio) dalla stessa organizzazione: il tasso dei senza lavoro nella fascia tra 15 e 27 anni è pari al 17,1%. Le cifre sono divulgate in occasione del vertice dei ministri del Lavoro del G20. A marzo nell’area il tasso di disoccupazione è stabile all’8,2%, allo stesso livello registrato nel febbraio 2011. Nell’eurozona il tasso cresce dello 0,1% a 10,9%, ovvero 3,6 punti in più del livello più basso al 7,3% registrato nel marzo 2008. In Italia la disoccupazione sale dello 0,2% e si attesta a quota 9,8%. In Portogallo e Spagna il tasso sale dello 0,3% rispettivamente al 15,3% e al 24,1%, il più alto dell’area Ocse. Nei primi mesi 2012 in Spagna e Grecia la disoccupazione giovanile ha raggiunto rispettivamente il 51,1% e il 51,2%. In Italia i giovani senza lavoro hanno toccato il picco a marzo 2012, portandosi al 35,9%, pari a 534mila sempre nella fascia 15-24 anni.
Il governo dei paesi del G20 devono occuparsi di questo problema “con un’azione decisiva e concreta”. E’ il commento del segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria. “Ci sono mezzi efficienti in termini di costi per stimolare le prospettive occupazionali dei giovani – aggiunge – e le strategie di consolidamento fiscale devono essere intelligenti, amiche della crescita, e prendersi cura delle nuove generazioni. Proponiamo politiche concrete e mirate – dunque – , e investimenti in competenze ed educazione dei giovani, per dare loro speranza per un futuro migliore”.
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PROCESSO MARLANE

Processo Marlane, udienza 8 giugno: comunicato stampa

Possiamo ritenerci soddisfatti dell’udienza di oggi presso il Tribunale di Paola riguardo al processo Marlane. In sostanza tutte le richieste fatte dalla difesa di Marzotto sono state respinte ampiamente. Le parti civili dei familiari in gran parte sono state dichiarate ammissibili, così come le associazioni ambientaliste e quelle sindacali. La sede del processo resta quella di Paola. Il processo potrà finalmente partire. La prossima udienza sarà il 20 luglio ed il primo teste ad essere ascoltato sarà Luigi Pacchiano ex operaio della Marlane. Luigi Pacchiano è la memoria storica della fabbrica, è colui che ha firmato le prime denunce sulle condizioni della fabbrica. Denunce per diversi anni inascoltate. La sua testimonianza sarà quindi importantissima in quanto finalmente la voce di chi ha sofferto, di chi è stato colpito dal tumore, la voce di chi non ha più voce, potrà essere ascoltata. I nostri sit-in sono serviti a qualche cosa, hanno spinto di sicuro in questa direzione. Era quello che volevamo.

Rete per la Difesa del Territorio “Franco Nisticò” / Movimento Ambientalista del Tirreno / Si-Cobas Coordinamento Calabria / C.P.O.A. Rialzo Cosenza / Osservatorio Nazionale Amianto / ACSSA di Montalto Uffugo / Coessenza / Sinistra Critica /Casa della Legalità – Lamezia Terme / Collettivo Autonomo Altra Lamezia / Comitato Lametino Acqua Pubblica

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